Autore: Akari

Copyright: J.K.Rowling/Warner Bros.  

"Raperonzolo", "La bella addormentata nel bosco", "Biancaneve", "Hansel&Gretel" e "Cappuccetto Rosso" appartengono ai rispettivi autori.

Rating: PG 15

Pairing: Sirius Black/Remus Lupin

 

Un ringraziamento speciale a Tati, che mi ha iniziato al mondo di Harry Potter (e dello slash^^;), nonche' fedele beta reader che sopporta in anticipo ogni nuovo parto della mia mente... Ringrazio anche tutti coloro che hanno letto e commentato le mie precedenti fic, augurandomi di meritare ancora la loro fiducia, e rivolgo un saluto particolare alle persone con cui sono tuttora in contatto (in ordine alfabetico^__-): Cybele, Galadwen, Lili, Silphie, Slanif e Swan.

 

C’era una volta…

 

Prologo

Tanto, tanto tempo fa…

 

— Lily, pensi che cosi’ vada bene? —

Remus fisso’ la pagina del libro sulla quale aveva segnato alcune frasi di appunti con la sua calligrafia sottile, e i suoi occhi furono attraversati da un’ombra di scetticismo.

— Cos’e’ che non ti convince? — gli domando’ la ragazza dai capelli rossi, seduta all’altro lato del tavolo della biblioteca di Hogwarts. — Ti ho fatto leggere tutti i libri di favole babbane che ho portato da casa, hai scelto quelle che ti interessavano di piu’, le hai schematizzate su quel foglio… Ora non ti resta che scrivere. E non venirmi a dire che hai un blocco, perche’ la lunghezza del tuo componimento di Storia della magia di oggi ha fatto spaventare persino il professor Binns! —

— Ma perche’ la professoressa Walker ha assegnato questo compito proprio a me? — sbuffo’ Remus, scostando con un gesto stizzito della mano le ciocche di capelli che gli cadevano davanti agli occhi. — Noi maghi abbiamo gia’ le nostre fiabe, perche’ dobbiamo riscrivere quelle babbane? —

— Perche’ altrimenti non sarebbe un compito di Babbanologia — asseri’ Lily, ritornando al suo tema sui Dementors. — La professoressa Walker ti tiene davvero in grande considerazione, visto che ti ha autorizzato a scrivere direttamente su quel libro bianco, che potrebbe addirittura finire tra gli scaffali di questa biblioteca… —

— Non me lo ricordare, ti prego! Lo sai che non mi piace essere al centro dell’attenzione. —

— La professoressa Walker crede invece che tu sia degno di elogi anche maggiori, e non e’ la sola. Tutti i professori ti adorano, persino quel vecchio rimbambito di Stanford, e dire che sei una schiappa in Pozioni! —

— Lily! —

— Ok, ok — rise la ragazza, alzandosi e raccogliendo la sua roba. — Mai far arrabbiare un prefetto! Comunque adesso e’ meglio che vada, prima che arrivi la tua scorta. —

— La mia cosa? —

— EVANS! —

Non appena quel grido risuono’ nella biblioteca, seguito da un infuriato POTTER! di Madame Pince e da un ‘troppo tardi’, mugugnato tra i denti da Lily, Remus comprese immediatamente a cosa, o meglio, a chi la compagna si stesse riferendo.

— Evans! Se avessi saputo che eri qui, sarei venuto a studiare anche io in biblioteca! — esclamo’ l’allegra voce di James, alle spalle del giovane lupo mannaro.

— Studiare, Potter? Io pensavo che sapessi solo giocare a Quidditch. — replico’ Lily con tono seccato, mentre riponeva il libro che aveva adoperato per le ricerche sui Dementors sullo scaffale alla sua destra.

— Punto per lei, James. — affermo’ Sirius, comparendo all’improvviso accanto all’amico.

— Ma voi due camminate sempre in coppia? — sibilo’ acidamente la ragazza, guardando il nuovo arrivato dall’alto in basso.

— In quattro, se e’ per questo. — sottolineo’ Sirius — Peter e’ nascosto come al solito dietro di noi, e siamo venuti a riprenderci Remus. —

— Ah… veramente io… — comincio’ il giovane chiamato in causa, ma James lo ignoro’ e si fiondo’ letteralmente davanti a Lily, che arretro’ di un passo per evitare di ritrovarselo addosso.

— Evans, allora ammetti di guardarmi mentre gioco a Quidditch! —

La ragazza lo fisso’ stralunata per qualche secondo, finche’ non realizzo’ che il cervello di Potter era molto piu’ piccolo di quanto pensasse, visto che era rimasto fermo alle tre battute precedenti.

— Punto per James, adesso. — scherzo’ Peter, che aveva finalmente deciso di apparire accanto a Sirius. Lily gli lancio’ uno sguardo torvo, mostrando di non gradire quello stupido scambio di battute, e scanso’ abilmente le mani di James, che stavano per appoggiarsi sulle sue spalle.

— Remus, se hai bisogno di me, sai dove trovarmi. — disse semplicemente e si avvio’ verso l’uscita. Ma una voce singhiozzante alle sue spalle la blocco’ dopo pochi passi.

— Remus! Cosa c’e’ tra te ed Evans?! Perche’ dovresti aver bisogno di lei? —

Lily non dovette fare un grande sforzo di immaginazione per capire che Potter stava tormentando il povero Lupin, il quale era decisamente troppo gentile d’animo per mandarlo una buona volta a quel paese. Non sarebbe mai riuscita a spiegarsi perche’ una persona come Remus adorasse la compagnia di quei tre scavezzacollo, ma dal momento che, grazie a lui, aveva evitato un pessimo voto in Difesa contro le Arti Oscure la scorsa settimana, decise che non poteva lasciarlo da solo in balia di Mister Boria in persona.

— Io e Remus stavamo semplicemente studia… — ma non riusci’ a terminare la frase perche’, una volta giratasi indietro, si trovo’ di fronte il viso di Sirius solcato da un’espressione per nulla amichevole. — Che vuoi, Black? —

— Perche’ tu e Remus studiate insieme? Non seguite nemmeno gli stessi corsi… Non e’ che James ha ragione e tu hai qualche mira su di lui? —

— Co-cosa? — balbetto’ Lily, cadendo dalle nuvole.

— Sirius! — James si era precipitato in mezzo ai due ragazzi e aveva strattonato il suo migliore amico in un modo ben lontano dall’essere definito ‘gentile’. — Che diavolo ti salta in mente? Lily non puo’ essere interessata a Remus, sarebbe terribile per me, lo capisci? —

— Che significa che sarebbe terribile per te?! Per me, vorrai dire! — aggiunse Sirius a bassa voce, in modo che solo James l’udisse.

— Ehm, ragazzi… — Remus tossi’ per richiamare l’attenzione — Lily mi stava aiutando con quel compito di Babbanologia. Ve ne ho parlato, ricordate? —

— Quello per cui devi riscrivere le favole babbane, adattandole al nostro mondo? — chiese Peter, mentre lanciava occhiate incerte al libro appoggiato sulla scrivania.

— Esattamente. Lily aveva molti libri di fiabe e me li ha prestati affinche’ li leggessi. Tutto qui. —

— Visto, Black? — sottolineo’ la ragazza, seccata. — Nessuno sta attentando alla sua virtu’. —

A quel commento, Remus senti’ le guance andargli in fiamme, ma Sirius parve ignorare sia lui che Lily e, accostatosi a Peter, afferro’ il libro, squadrandolo con sguardo scettico.

— Che lavoro noioso! Perche’ perdere tempo con le storie babbane quando abbiamo gia’ le nostre? Perche’ sprecare tanta fatica dietro uno stupido libro? —

— Ben detto, Padf… ehm… Sirius! — si corresse James, ricordando improvvisamente che Lily era li’ con loro e che non sarebbe stato saggio farle sapere della loro trasformazione in Animagi. — Non possiamo permettere che il nostro amico perda le sue giornate a fare una cosa tanto inutile! — E senza dare minimamente ascolto alle proteste di Remus, strappo’ il libro dalle mani di Sirius e lo getto’ sul tavolo con soddisfatta noncuranza.

Quell’errore fu l’inizio di tutto: il libro si apri’ di scatto e dalle sue pagine bianche fuoriusci’ una luce intensa che acceco’ momentaneamente i cinque ragazzi. Quando riapri’ gli occhi, Remus afferro’ d’istinto la sua bacchetta, pronto a fronteggiare chissa’ quale avversario, ma tranne Lily e Peter, non riusci’ a scorgere nessun’altro.

— Sirius? James? — chiamo’ con voce incerta, mentre sbatteva le palpebre per cercare di allontanare la sensazione di annebbiamento alla vista.

— Se questo e’ un altro dei loro scherzi, giuro che stavolta non la passeranno liscia! — sbraito’ Lily, chiudendo di nuovo gli occhi a stento riaperti e massaggiandosi le tempie.

Ma la voce tremante di Peter ebbe l’effetto di distogliere la ragazza dai suoi propositi di vendetta.

— Ehi, venite a vedere! —

Sia Remus che Lily si precipitarono accanto al compagno, che stava fissando il libro innanzi a lui con la bocca aperta e lo sguardo stravolto. Il viso sudava copiosamente.

— Ma che cavolo…? —

La prima pagina aveva cominciato a riempirsi di frase vergate in inchiostro nero, come scritte da una mano fantasma guidata da una volonta’ superiore. Lo stupore di Remus crebbe oltre i limiti dell’immaginabile, quando lesse le parole che si succedevano su quei fogli prima immacolati.

 

“C’era una volta, una coppia di maghi che desiderava ardentemente avere un figlio e finalmente le loro incessanti preghiere vennero esaudite. Ogni giorno, la donna osservava dalla finestra un orto ricolmo di rape e venne presa dalla voglia irresistibile di mangiarle. Quel giardino apparteneva ad una vecchia babbana, ma l’uomo amava talmente tanto la moglie da trovare il coraggio di intrufolarsi in esso per rubare. La donna preparo’ quindi la piu’ gustosa insalata di rape che la sua bocca avesse mai assaggiato, ma invece di essere soddisfatta, la sua voglia aumento’. Il marito torno’ ancora nell’orto, finche’ la terribile babbana non lo scopri’…”

 

— Non e’ possibile… — disse Lily in un sussurro appena udibile — Non ditemi che… —

Remus non stacco’ gli occhi dalle pagine e degluti’ piu’ volte, senza che la sua gola secca trovasse sollievo.

— …sono finiti nel libro… —